La strumentazione di misura della MN "Polarstern" in una spedizione rompighiaccio
Il progetto di un vascello, così come pure la costruzione locale dello scafo di una nave rompighiaccio, si basa largamente sui dati empirici ottenuti dalle imbarcazioni che operano nel Mar Baltico.
Il progetto di un vascello, così come pure la costruzione locale dello scafo di una nave rompighiaccio, si basa largamente sui dati empirici ottenuti dalle imbarcazioni che operano nel Mar Baltico.
Allo scopo di verificare l'idoneità dell'imbarcazione alle acque artiche e di confermare le ipotesi fatte durante la sua progettazione, la nave da ricerca Polarstern intraprese una spedizione scientifica basata sulla capacità di rompere il ghiaccio sia in mare che sulla banchisa, ad oriente del Labrador.
Sulla Polarstern fu installata una completa strumentazione per determinare gli effetti della sollecitazione statica e dinamica provocata dal contatto col ghiaccio. La rilevazione dei carichi fu realizzata con una gran varietà di trasduttori quali gli estensimetri, i sensori di spostamento, gli accelerometri ed i sensori di temperatura. I segnali dei trasduttori furono indirizzati ad una stazione di misura centrale, ove furono valutati e registrati con l'ausilio di un calcolatore.
Autore: Arno Westram


