catman FAQ: gestione e analisi dei dati

In questa sezione troverete le risposte alle domande più frequenti sulla gestione e l'analisi dei dati nel software di acquisizione dati catman di HBM, tra cui:

Preparare e caricare un progetto DAQ

Clicca sul pulsante 'Offline: Prepare a new DAQ project without connected devices' (Offline: Prepara un nuovo progetto DAQ senza hardware connesso)nel gruppo 'Measure' (Misura) nella finestra di avvio di catman Easy/AP.

  • Nessuna misurazione
  • Nessun azzeramento
  • Nessuna inizializzazione dei canali e live update dei valori di misura
  • Nessuna scansione dei sensori

Per inserire un canale o un blocco di canali, contrassegnare il dispositivo o un canale già creato appartenente al dispositivo. Poi selezionare 'New channel' (Nuovo canale). I canali vengono solitamente creati come blocchi di canali. Solo gli amplificatori a canale singolo MGCplus, PMX e Spider8 possono essere creati singolarmente. I canali vengono inseriti in un piano di segnali in base alla loro posizione nello slot.

Durante l’assegnazione di un canale, i sensori vengono rifiutati anche se dovrebbero essere supportati in base ai dati tecnici dell’hardware. In alcune circostanze, la routine di controllo potrebbe essere troppo rigida. In questo caso, è possibile disabilitare il sensore selezionando 'Check validity of EasyPlan sensor assignment' (Controllare validità dell’attribuzione del sensore EasyPlan (main menu OPTIONS/SENSORS – menu principale OPZIONI/SENSORI). Se la funzione di controllo dei sensori è disattivata, è impossibile rilevare un sensore non valido, a meno che il progetto DAQ non funzioni con l’hardware reale!

Se in fase di caricamento di un progetto non si trova l’indirizzo specificato, viene visualizzata una finestra di dialogo che consente di modificare l’indirizzo. La finestra di dialogo mostra gli indirizzi IP e i tipi di hardware (amplificatori e piastre di collegamento) archiviati nel progetto e consente di fare una scansione TCP/IP per visualizzare i dispositivi disponibili. Successivamente, è possibile modificare l’indirizzo e caricare nuovamente il progetto. È inoltre possibile modificare il tipo di connessione o rimuovere completamente un dispositivo dal progetto.

Questo meccanismo è valido per tutti i dispositivi nel progetto. La finestra di dialogo viene visualizzata fino a quando non vengono trovati tutti i dispositivi contenuti nel progetto o non viene annullato il caricamento. L’utente ha anche altre possibilità di gestire la situazione se i dispositivi non vengono trovati in fase di caricamento del progetto DAQ (vedi OPTIONS/PROGRAM STARTOPZIONI/AVVIO PROGRAMMA):

  • Finestra di dialogo interattiva per sostituire o rimuovere temporaneamente i dispositivi o per modificare le impostazioni dell’interfaccia.
  • Rimozione temporanea dal progetto dei dispositivi che non si riescono a connettere (in questo caso, non viene visualizzata la finestra di dialogo)
  • Disattivazione dei dispositivi che non si riescono a connettere (in questo caso, non viene visualizzata la finestra di dialogo)

Vengono visualizzate entrambe le colonne. La colonna 'Type' (Tipo) visualizza l’amplificatore e le piastre di collegamento del dispositivo, 'Type expected' (Tipo previsto) visualizza i contenuti del progetto. Se le informazioni sono diverse, i campi vengono evidenziati in rosso. Entrambe le colonne possono essere visualizzate o nascoste usando le opzioni per l’elenco dei canali.

Sono visibili solamente gli slot archiviati nel progetto. Gli amplificatori non archiviati nel progetto non sono attivi.

È possibile creare un nuovo progetto e importare le impostazioni da un progetto esistente (menu 'File' -> Import - Importa).

A partire da catman Easy/AP versione 2.1 e superiori, è possibile modificare il tipo di connessione se il dispositivo non viene trovato in fase di caricamento di un progetto.

Sì. È possibile specificare il comportamento dell’esecuzione dello script in fase di caricamento di un progetto DAQ che contiene un progetto EasyScript, es. “esegui script automaticamente all’avvio del progetto o all’avvio del job DAQ”. Per abilitare questa funzione, andare su 'File/Options' (File/Opzioni) e selezionare l’opzione corrispondente nella scheda di registro 'EasyScript'.

Modalità di analisi

Per modalità di analisi si intende la visualizzazione e l’analisi (calcolo) dei dati già acquisiti e archiviati in file. Questo tipo di dati viene spesso definito con il termine dati di post-lavorazione.

Prima di poter lavorare con i dati, è necessario includere uno o più test esistenti (file .TST) nel progetto di analisi. A questo scopo, è possibile utilizzare Test Explorer, che consente di navigare tra i file di test esistenti. Per includere un test nel progetto, è sufficiente trascinarlo dalla lista dei file sulla vista ad albero a sinistra del Test Explorer, oppure selezionare 'Load test'  (Carica test) dal menu contestuale dell’elenco dei file. Per rimuovere un test da un progetto, selezionare 'Remove test' (Rimuovi test) dal menu contestuale della vista ad albero del progetto.

Una volta che il test è stato incluso nel progetto, è possibile esaminarne i contenuti (parametri del test, canali) espandendo i nodi corrispondenti della vista ad albero. Per visualizzare un canale, è sufficiente trascinarlo in un’area vuota della pagina (in questo modo viene creato un grafico) o direttamente in un grafico esistente.

È possibile visualizzare il contenuto aprendo i nodi corrispondenti. Le informazioni relative al test possono anche essere visualizzate direttamente, senza necessità di aggiungerlo al progetto di analisi. Selezionare il file di test (.TST) in 'File Selection' (Selezione file) nell’area in basso a destra della finestra di Test Explorer: il contenuto verrà visualizzato nelle tabelle 'Test parameters' (Parametri test) e 'Details' (Dettagli).

È inoltre possibile visualizzare altre informazioni sul test (come ad esempio i commenti al test e il percorso del file del test) nella scheda 'File selection' (Selezione file); tutti i canali del test sono visualizzati in modo più chiaro nella scheda 'Channels' (Canali). In 'File selection' (Selezione file) è inoltre possibile visualizzare i commenti ai file di tutti i file dei test contenuti nella directory. Questa operazione richiede del tempo aggiuntivo, quindi non è consigliata nel caso in cui le directory dati contengano molti file.

È possibile aggiungere un singolo canale di un test al progetto di analisi, senza dover caricare l’intero test. Fare doppio clic su uno dei canali elencati nella scheda 'Channels' (Canali) e trascinarlo nell’elenco dei progetti. Selezionando più canali, è possibile aggiungerli tutti al progetto con un’unica operazione. Non è invece possibile rimuovere un test completo. 

È sufficiente trascinare il canale su un grafico nel pannello/pagina di stampa. Se non è ancora stato creato un grafico, trascinare il canale in un’area vuota del pannello/pagina di stampa. catman Easy/AP creerà automaticamente un grafico e traccerà il canale. È inoltre possibile assegnare un canale al grafico selezionato facendo doppio clic sul canale.

Le funzioni matematiche sono fornite dal modulo EasyMath. Si tratta di un modulo opzionale che deve essere attivato in precedenza ('File/Options' (File/Opzioni), scheda di registro 'Program functions'- Funzioni programma). Dopo l’attivazione la scheda di registro 'Computations' (Calcoli) viene visualizzata nella barra multifunzione. Fare clic su questa scheda per aprire la finestra di dialogo per i calcoli matematici.

Usare la funzione principale 'File/Analyze measurement data' (File/Analizza dati di misura) o il pulsante con lo stesso nome nella parte destra dello schermo sulla riga delle schede di registro. Nella finestra di dialogo successiva è possibile scegliere di analizzare i dati con un progetto di analisi vuoto o con un progetto esistente.

Nota: Se si passa direttamente dalla modalità DAQ alla modalità di analisi, i dati dell’ultimo job DAQ verranno caricati automaticamente in Test Explorer.

.Assegnare uno o più progetti di analisi al progetto DAQ. Usare la funzione di menu 'File/Analyze measurement data' (File/Analizza dati di misura) o il pulsante con lo stesso nome nella parte destra dello schermo sulla riga delle schede di registro. Nella finestra di dialogo successiva è possibile assegnare uno o più progetti di analisi al progetto DAQ in corso.

Un file di test DAQ (.TST) contiene solo i riferimenti al file che contiene i dati di misura (.BIN). Se si usa il file di test è necessario usare anche il file .BIN. Tutti i riferimenti a un file contengono un percorso completo. Se catman Easy/AP non trova il file di dati (.BIN) nella posizione specificata nel percorso, lo cercherà nella cartella in cui si trova il file di test (.TST).

Un progetto di analisi contiene solo riferimenti ai file di test (.TST). Se si usa il progetto è necessario usare anche i file di test. I file di test contengono riferimenti ai file di dati che contengono i dati di misura (.BIN). Anche questi file devono essere utilizzati.

Tutti i riferimenti a un file contengono un percorso completo. Se catmanEasy/AP non trova i file nella posizione specificata nel percorso, li cercherà nella cartella in cui si trova il file di progetto (.OFP).

  • Pagina di stampa: Usare una pagina di stampa se si desidera creare e stampare un report. Tutti gli oggetti sulla pagina vengono visualizzati nel formato di stampa ed è possibile definire i margini della pagina, le intestazioni e i piè di pagina. La pagina di stampa viene visualizzata sullo schermo in accordo al formato della stampante in uso (es. A4). Una pagina di stampa può essere visualizzata a diversi livelli di zoom per una migliore gestione degli oggetti.
  • Pannello: Un pannello serve solamente per visualizzare e analizzare i dati. Non può essere stampato nella sua interezza (è possibile stampare solo singoli grafici) e non tiene in considerazione il formato della stampante.

Per poter cambiare il formato della pagina, è necessario che sul computer sia installata una stampante.

Il numero massimo di pannelli/pagine di stampa che si possono creare in un progetto è pari a 64.

In una tabella (foglio di calcolo) è possibile visualizzare dati campione di un canale, dati statistici come minimo e massimo e i cosiddetti 'dati di tracciabilità' (come frequenza di campionamento, tipo di amplificatore, sensore, ecc.). Per prima cosa, creare un oggetto tabella, evidenziare il canale desiderato nel progetto di analisi, poi selezionare il menu ‘Data sources for table drag and drop' (fonte dati per drag and drop nella tabella) dal menu a discesa 'Window' (finestra) sul lato destro della barra multifunzione. Nella finestra di dialogo successiva, selezionare il tipo di dati che si intende visualizzare e trascinarlo in una cella della tabella. I dati visualizzati provengono dal canale attualmente selezionato nel progetto di analisi. La finestra di dialogo rimane aperta in modo tale che sia possibile selezionare un canale diverso e ripetere l’operazione di Drag&Drop. In questo modo, è possibile compilare rapidamente la tabella con dati provenienti da canali diversi.

Nota: Se vengono visualizzati tutti i campioni del canale, la colonna a cui appartiene la cella selezionata viene compilata. La testata della colonna viene compilata automaticamente con il nome e l’unità del canale.

Dal menu contestuale, selezionare 'Copy text' (Copia testo). È ora possibile inserire il testo in diversi oggetti:

  • Oggetto di testo: Aprire la finestra di dialogo della configurazione dell’oggetto e selezionare 'Paste' (Incolla) dal menu contestuale della casella di testo della finestra di dialogo.
  • Cella della tabella: Fare doppio clic sulla cella o impostarla in modalità di modifica. Selezionare 'Paste' (Incolla) dal menu contestuale della cella.
  • Titolo del grafico: Aprire la finestra di dialogo della configurazione dell’oggetto e selezionare 'Paste' (Incolla) dal menu contestuale della casella di testo 'Title' (Titolo).

A differenza di altri calcoli, i calcoli con rosette di estensimetri possono avere canali di risultato diversi. Per questo motivo, viene creato un nodo principale sul lato destro di Test Explorer con il nome derivato dal calcolo con estensimetri e un sotto-nodo per ogni canale di risultato. Il nodo principale viene usato solo per motivi di gestione e non deve essere usato come oggetto da trascinare per la visualizzazione. Questa operazione è possibile solo per i sotto-nodi (risultati). Tuttavia, un calcolo con estensimetri può essere cancellato o modificato completamente tramite il suo nodo principale.

Il Test Explorer mostra solo i file con estensioni note. L’estensione di default è '.TST' per i file di test Easy/AP. Eventuali altre estensioni devono essere specificate in 'Options' (Opzioni), scheda di registro 'Data storage' (Archiviazione dati), sezione 'File extension for Test Explorer' (Estensione file per Test Explorer). Specificare '.MEA' per i file di MGCplus e '.STO' per i file compressi. I file misurati con tassi di campionamento lenti hanno rispettivamente le estensioni '.ME1' e '.ST1'.

Per prima cosa, selezionare la riga/colonna da utilizzare come modello. Selezionare 'Clone data sources/Copy row/column' (Clona fonti dati/copia  riga/colonna) dal menu contestuale della tabella. Selezionare il canale in Test Explorer del quale si vogliono visualizzare le informazioni. Tornare alla tabella e selezionare la riga/colonna in cui inserire le informazioni del nuovo canale. Infine, selezionare 'Clone data sources/Paste row/column' (Clona fonti dati/Incolla riga/colonna) dal menu contestuale della tabella.

Il calcolo dello spettro in catman Easy/AP non viene eseguito sull’intero set di dati, ma su sezioni ricorrenti più piccole la cui lunghezza è definita dalla frequenza di campionamento e dalla risoluzione della frequenza. La grandezza di una sezione corrisponde alla potenza più piccola di due più vicina a 2*1/(dt*risoluzione della frequenza). Se necessario, viene calcolata la media di tutti gli spettri della sezione.

Questo approccio presenta numerosi vantaggi rispetto al calcolo dello spettro nell’intero set di dati: dal momento che il calcolo dello spettro si basa su FFT, il calcolo è sempre usato nella potenza più piccola di due più vicina al numero dei valori, il che potrebbe portare, nello scenario peggiore, a non considerare quasi la metà dei set di dati. Inoltre, set di dati grandi potrebbero dare origine a canali di calcolo troppo grandi con risoluzioni ad alta frequenza non necessarie.

Nota: Questo metodo usato da catman Easy/AP non è adatto a spettri di calcolo derivanti da segnali con caratteristiche di frequenza dipendenti dal tempo!

Con la risoluzione della frequenza automatica, catman Easy/AP definisce la risoluzione che verrà usata dall’intero set di dati per un singolo spettro. Non viene quindi eseguita la media dei valori degli spettri. Se la lunghezza del set di dati non è una potenza di 2, si verifica il cosiddetto “Zero Padding” che dipende dalla lunghezza L del set di dati:

  • L è più vicino alla potenza di 2 più piccola più vicina: L’opzione 'Always perform zero padding' (Eseguire sempre zero padding) decide se il set di dati deve essere troncato o se devono essere aggiunti zeri fino a raggiungere la potenza più alta di 2 più vicina.
  • L è più vicino alla potenza di 2 più alta più vicina: Al set di dati vengono aggiunti zeri senza tenere conto dell’opzione 'Always perform zero padding' (Esegui sempre zero padding).

La funzione di esportazione sulla barra multifunzione 'Export' (Esporta) in modalità di analisi consente sempre di salvare i calcoli e i canali dei test caricati in nuovi file. È inoltre possibile aggiungere un test intero all’elenco delle esportazioni. La procedura è uguale a quella per l’aggiunta di singoli canali. Se alcuni canali del test sono già presenti nell’elenco, gli stessi non saranno aggiunti una seconda volta.

La modalità di analisi consente di salvare i calcoli e i canali provenienti da diversi test in file nuovi. Può quindi accadere di salvare canali con lo stesso nome in un unico file, il che può causare errori nelle funzioni che identificano i canali per nome (es. EasyMath). Per questo motivo, è possibile assegnare a qualsiasi canale dell’esportazione un alias da usare per archiviarlo nel file in modo tale da lasciare i nomi inalterati.

Esistono tre tipi di celle diversi: testo statico (non editabile), testo editabile e valore numerico editabile (solo cifre).

I valori e le informazioni sui canali dei test assegnati tramite Drag&Drop impostano automaticamente le celle sul tipo con testo statico. Per le celle di tipo con testo statico e valore numerico è possibile impostare anche il numero di posizioni decimali. Entrambi i tipi di formato possono essere impostati per celle singole, intervalli di celle o righe e colonne intere nello stato di selezione, fatta eccezione per i valori dei canali visualizzati in un’intera colonna. In questo caso, se si modifica il numero di posizioni decimali, la modifica ha effetto sull’intera colonna. La configurazione del formato si trova nella sezione Celle nella finestra di dialogo di configurazione.

A questo scopo, aprire la scheda di registro 'Data series' (Serie di dati) del modulo di calcolo e inserire i dati nella tabella. Fare clic su 'Create computation' (Crea calcolo) per aggiungere il nuovo set di dati al progetto. Questo set di dati può essere tracciato, usato per altri calcoli o esportato allo stesso modo di un qualsiasi altro canale o calcolo.

Invece di inserire manualmente i dati, è possibile compilare la tabella con i dati di misura di un canale, semplicemente evidenziando il canale e facendo clic su 'Copy from DAQ channel' (Copia da canale DAQ). A differenza dei dati del canale originale, che non possono essere mai modificati, questi dati tabulari possono essere modificati, ad esempio per eliminare eventuali valori anomali.

Come terza opzione, è possibile generare i dati tabulari usando una funzione f(x), ad esempio 0,8+0,5*x-0,0032*x^2. In questo caso è possibile creare anche un set di dati x contenente i valori dell’ascissa x (0,dx,2*dx,3*dx....). Questa opzione è utile quando si intende tracciare la funzione rispetto al valore di x.

Solitamente, un progetto di analisi contiene solo riferimenti (a file di dati e test) e calcoli (come “regola”, non contiene i dati reali), ma non i dati stessi. Con set di dati personalizzati, però, non esistono 'regole di calcolo' quindi catman Easy/AP offre l’opzione di includere questi dati direttamente nel file di progetto. Questo comportamento può essere controllato singolarmente per ogni set di dati tramite l’opzione 'Save data with project' (Salva dati con progetto) nella scheda di registro 'Data series' (Serie di dati). Non bisogna, però, dimenticare che questa operazione potrebbe generare file di progetto molto grandi, specialmente se i set di dati sono costituiti da copie di canali DAQ originali. Per questo motivo, si consiglia di includere solo set di dati piccoli necessari per l’analisi automatizzata (come i dati per una banda di tolleranza o simili).

Solitamente, è necessario disporre di un ulteriore set di dati che fornisca i valori x (ascisse) per il tracciamento (Eccezione: se il set di dati è una copia di un canale DAQ. In questo caso, si deve utilizzare il dt del canale DAQ). Per tracciare un set di dati rispetto a un altro set di dati che fornisce i valori x, procedere come segue:

  1. Aggiungere il set di dati all’elenco delle fonti di dati x (menu contestuale 'Add to x-datasources' -. Aggiungi a fonti di dati x).
  2. Trascinare il set di dati che si intende tracciare nel grafico.
  3. Nella finestra di dialogo della configurazione delle curve (fare clic su Legenda), selezionare la fonte di dati x per questa curva.

Nell’elenco dei test è possibile evidenziare più canali usando il tasto Ctrl e selezionando contemporaneamente i canali. In seguito, è possibile effettuare diverse operazioni con i canali selezionati: assegnare a un grafico, assegnare a un elenco di esportazione, cancellare in caso di canali di calcolo, creare nuovi canali di calcolo.

È possibile creare più canali di calcolo contemporaneamente se il tipo di calcolo ha solo un canale degli argomenti. Ciò include tutti i calcoli ad eccezione dei calcoli algebrici e con estensimetri e le serie di dati. Le impostazioni e i prefissi dei nomi vengono usati su tutti i canali selezionati. I canali sorgente dei calcoli possono essere anche assegnati alle caselle di input facendo clic sui pulsanti di assegnazione di fianco alle caselle di input.

I nomi dei canali di calcolo vengono assegnati all’indice del test del canale degli argomenti nella forma 'ChanName[Index- Indice]' . L’indice è espresso nel formato con due cifre decimali.

Quando si cancellano dei test, gli indici dei test rimanenti si uniscono. Se a un test viene assegnato un nuovo indice, la modifica si propaga anche ai nomi dei canali di calcolo. La stessa cosa avviene con i nomi delle curve e gli elenchi di esportazione. L’indice viene assegnato automaticamente; si raccomanda quindi di non utilizzare suffissi con la stessa forma nei nomi dei canali, altrimenti potrebbero essere sovrascritti.

Dipende dalla posizione del test cancellato. Se il test cancellato non è l’ultimo dell’elenco, vengono cancellati tutti i calcoli tranne quelli algebrici e i canali di visualizzazione che fanno riferimento al testo. Se si cancella l’ultimo test, vengono cancellati solo i dati riferiti alla curva e i dati di calcolo. Il sistema chiederà anche di confermare se devono essere cancellati anche i calcoli e le fonti di visualizzazione che fanno riferimento al test cancellato. 

Impostare l’opzione nell’area destinata al caricamento del test in Test Explorer. Caricare il primo test e creare i calcoli e i grafici desiderati. Se si stanno caricando test aggiuntivi, vengono creati nuovi calcoli e vengono aggiunte curve ai grafici se i nomi dei canali degli argomenti sono presenti nel nuovo test.

Per la creazione di nuovi calcoli vengono presi in considerazione solo i calcoli creati manualmente. Se vengono cancellati, in fase di caricamento dei test non verranno creati nuovi calcoli. La prima cosa da fare quindi è inserire manualmente i calcoli desiderati.

Per eseguire calcoli tra due canali (es. C_Force * C_Way) o per usarli come fonti di dati x e y di un grafico, è necessario eseguirne il campionamento alla stessa frequenza. Poiché ciò non accade sempre, catman Easy/AP mette a disposizione la funzione matematica 'Interpolation' (Interpolazione). Con questa funzione, è possibile creare un nuovo set di dati derivante da un canale “lento” dove i punti di dati aggiuntivi sono inseriti tramite interpolazione.

La sincronizzazione può essere eseguita direttamente usando gli oggetti di visualizzazione sincronizzati (video, mappa, indicatori, tabella) sul pannello di visualizzazione normale.

Oltre ai tipi di test predefiniti (come i file .TST e .BIN file), è possibile specificare un tipo di file personalizzato (es. usare il modello '*.avi' per cercare i file con estensione '.avi') da cercare e definire un modello di ricerca dei file con nome corrispondente al modello. È possibile selezionare l’opzione 'Search sub folders' (Cerca sottocartelle) se è necessario cercare anche le sottocartelle della cartella selezionata.

Esempi di modello di ricerca:

  • 'ABC*': tutti i file che iniziano con"ABC"
  • '*ABC*': tutti i file con "ABC" nel nome
  • '*': tutti i file

È inoltre possibile cercare valori di parametri di test specifici. In questo caso, tutti i test sono elencati con valori di parametri di test che rispondono ai criteri di ricerca. Esempio: 'Operator=Smith': all tests done by operator Smith (Operator=Smith: tutti i test eseguiti dall’operatore Smith).

Sì. È possibile aggiungere le directory usate più spesso all’elenco dei preferiti 'My favorites' (I miei preferiti) tramite il menu contestuale 'Add to favorites' (Aggiungi a preferiti) della directory selezionata. L’elenco dei preferiti consente di accedere in maniera rapida e veloce alle proprie directory di lavoro. L’elenco dei preferiti 'My favorites' (I miei preferiti) è visualizzato sulla prima riga dell’elenco delle cartelle.

Data View

Il modulo di analisi DataView consente di esaminare rapidamente i dati dei test. Fornisce una visualizzazione tabellare dei dati e un'anteprima grafica. Oltre ai dati numerici di prova, visualizza anche i dati di tracciabilità per ogni canale della tabella di intestazione. Inoltre, il modulo DataView è disponibile anche nel progetto DAQ. Dopo la conclusione di un lavoro può essere usato per visualizzare i dati memorizzati nella memoria temporanea.

Per default c'è una sola finestra DataView, ma possibile, tuttavia, crearne fino a 12 in tutto.

Ci sono diverse possibilità:

 

  • Trascinare un canale dall'elenco dei canali del progetto Analysis in qualsiasi posizione della finestra DataView.
  • Fare doppio clic su un canale nell'elenco dei canali del progetto Analysis per aggiungerlo a DataView. Fare nuovamente doppio clic per rimuovere il canale.
  • Selezionare (evidenziare) un canale nell'elenco dei canali del progetto Analysis e utilizzare la funzione Add channel nella barra del nastro o nel menu contestuale (tasto destro del mouse).

In alternativa, si può definire un tasto di scelta rapida per aggiungere un canale a DataView (Main menu/Options/Shortcuts/register tab Visualization/Show or delete channel in DataView)(Menu principale/Opzioni/Opzioni/Scorciatoie/scheda di registrazione Visualizzazione/Mostra o cancella canale in DataView). Selezionare un canale nell'elenco dei canali del progetto Analysis e premere questo tasto di scelta rapida. Premendo di nuovo la scorciatoia, il canale verrà rimosso.

Ci sono diverse possibilità:

  • Trascinare il nodo con il file di misurazione (.BIN) o il file di test (.TST) in DataView.
  • Selezionare (evidenziare) il nodo con il file di misurazione (.BIN) o il file di test (.TST) nell’elenco dei canali del progetto di analisi e usare la funzione Aggiungi canale sulla barra multifunzione o il menu contestuale.

Si prega di notare che il numero massimo di canali che possono essere visualizzati nel grafico di anteprima dipende dall’area disponibile totale del grafico di anteprima stesso. Usare l’opzione 'Overlay plots' per visualizzare più canali con una scala simile, creare finestre di DataView aggiuntive o aumentare lo spazio sullo schermo del grafico di anteprima. 

 

Ci sono diverse possibilità:

  • Selezionare una colonna nella tabella di DataView (fare clic in un punto qualsiasi della colonna) e usare Rimuovi canale sulla barra multifunzione o il menu contestuale.
  • Fare doppio clic sul canale nell’elenco dei canali del progetto di analisi.

Per rimuovere tutti i canali di DataView usare il pulsante Rimuovi tutti sulla barra multifunzione o nel menu contestuale.

Usare la casella di spunta Auto preview (Anteprima automatica) sulla barra multifunzione. In alternativa, usare la casella di spunta In preview (In anteprima) nella tabella dell’intestazione o Preview on/off (Anteprima on/off) nel menu contestuale per aggiungere manualmente un canale al grafico di anteprima.

Per modificare i valori, l’opzione 'Allow editing of saved data in DataViewer' (Consenti modifica dei dati salvati in DataViewer) deve essere abilitata (Main menu/Options/Program functions – Menu principale/Opzioni/Funzioni programma). In questo modo, tutti i canali visualizzati in DataView sono sbloccati e possono essere modificati. La modalità di modifica può essere attivata facendo clic sul pulsante 'Edit' (Modifica) sulla barra multifunzione o su 'Unlock/lock editing' (Sblocca/blocca modifiche) nel menu contestuale.

Selezionare il menu Channel info/Table/Preview (Info canale/Tabella/Anteprima) dal menu a discesa "Window" (Finestra) sulla barra multifunzione.

Il grafico di anteprima ha una finestra di dialogo di configurazione integrata a cui si accede tramite il menu contestuale 'Configure' (Configura) del grafico. Le opzioni di configurazione sono però limitate rispetto a quelle di un oggetto grafico regolare sul pannello di  visualizzazione.

La funzione di zoom è sempre abilitata: è sufficiente tenere premuto il pulsante sinistro del mouse e tracciare un intervallo di zoom. Nel grafico di anteprima è possibile eseguire lo zoom solo in verticale (sezione dell’asse x). Se si desidera effettuare uno zoom rettangolare, usare un oggetto grafico sul pannello di visualizzazione. In alternativa, usare il menu 'Zoom out' e 'Reset zoom' (Resetta zoom) del grafico di anteprima per rimpicciolire lo zoom o annullarlo.

Stampare il grafico di anteprima o copiarlo in diversi formati nella clipboard tramite il pulsante 'Export/print' (Esporta/stampa) sulla barra multifunzione o nel menu contestuale.

In DataView non è possibile visualizzare matrici, conteggio per categoria, dati grezzi CAN e calcoli di picco e valle.

Andare sul gruppo 'Table' (Tabella) della barra multifunzione per passare direttamente ai valori della tabella che soddisfano determinate condizioni, come ad esempio 'Value greater than' (Valore maggiore di) o 'Difference to preceding value absolutely greater than' (Differenza da valore precedente assolutamente maggiore di). Con 'Find next' (Trova successivo) è possibile navigare all’interno del set di dati'.

Grafici

Sì, basta fare clic sul pulsante 'Edit' (Modifica) nella finestra di configurazione grafico. Le impostazioni attuali verranno così applicate a tutti i grafici creati. Questa impostazione rimarrà anche nelle altre sessioni catman. Fare nuovamente clic sul pulsante per ripristinare la configurazione standard.

Per assegnare i canali da visualizzare in un grafico, oppure il canale per l'asse x di un grafico, occorre un elenco di canali. Con il mouse, spostare i canali dall'elenco dei canali nel grafico. Se l'elenco dei canali non è visibile, aprirlo attraverso il menu 'Window/Channel list’ (Finestra/Elenco canali).

Per assegnare un canale all'asse x o all'asse y, è necessario spostare il canale sull'asse corrispondente. Il simbolo di spostamento cambia per visualizzare a quale asse verrà assegnato il canale in caso di rilascio: Tracciare con una freccia verso l'asse sinistro o destro per l'asse y sinistro o destro rispettivamente, solo una x per l’asse x.

Nota: Se si assegna un canale all'asse x di un grafico, tutti i tracciati in quel grafico vengono tracciati rispetto ai dati x di questo canale.

Fare doppio clic sul grafico per aprire la finestra di configurazione. Aprire il gruppo 'General’ (Generale). Qui verrà visualizzato un elenco da selezionare per la finestra Ora. L’elenco di selezione unità stabilisce come sono formattate le etichette per l'asse x, non influisce sulla finestra dell’ora. In alternativa, è possibile eseguire le stesse impostazioni nel gruppo 'Axes' (Assi), l’asse x è selezionato per default.

Fare doppio clic sul grafico per aprire la finestra di configurazione. Aprire il gruppo 'Axes' (Assi) e selezionare l'asse x. Disattivare l’opzione Auto (Scaling) e attivare l’opzione 'Manual’ (Manuale). Ora è possibile immettere manualmente i valori min/max per l'asse. Sincerarsi che il massimo sia maggiore o uguale alla finestra temporale del grafico, altrimenti i dati rischiano di 'sparire' quando si raggiunge il massimo dell'asse.

catman può assegnare un set di dati x globale a tutte le curve y oppure uno singolo a ciascuna curva y.

Set di dati x globale: Dall’elenco di selezione canale, spostare il canale da usare per l'asse x nell’area sotto l'asse x del grafico (il cursore diventerà un simbolo 'x').

Set di dati x individuale: Esistono due modi per assegnare i set di dati x individuali:

  • Prima aggiungere il canale x all’elenco delle 'x data sources' (sorgenti di dati x, menu contestuale dell'elenco canali). Proseguire nella finestra di configurazione 'Curve' (Curva) di una curva y (fare clic sulla legenda) e selezionare il set di dati x desiderato nell’elenco a tendina 'X-dataset' (set di dati X).
  • Per arrivare allo stesso risultato più rapidamente, basta trascinare il canale x sopra il nome della legenda del canale y.

In caso di set di dati x individuali, sincerarsi che tutti i set di dati x usati nel grafico rappresentino la stessa quantità fisica e coprano lo stesso range di valori (ad es. uno spostamento tra 0....100 mm). Altrimenti, dato che il grafico ha soltanto un singolo asse x, potrebbero verificarsi delle distorsioni!

Dall’elenco di selezione canale, trascinare la prima unità (etichettata ‘Time from sample rate’, Tempo da frequenza di campionamento) da usare per l'asse x nell'area sotto l'asse x del grafico (il cursore diventerà un simbolo 'x'). Per i set di dati x individuali, passare alla finestra di configurazione 'Curve' (Curva di una curva y (fare clic sulla legenda) e selezionare 'Time' (Ora) nell’elenco a tendina 'X-dataset' (set di dati X).

Basta spostare il mouse sopra un asse nel grafico (il cursore del mouse assume l’aspetto di una manina) e fare clic. L'asse corrispondente sarà automaticamente selezionato nella finestra di configurazione. 

 La selezione 'Apply to' (Applica a) della finestra di configurazione del grafico consente di selezionare la destinazione delle modifiche:

  • il grafico attualmente selezionato (default)
  • tutti i grafici nel pannello corrente
  • tutti i grafici su tutti i pannelli

Le impostazioni sono disponibili soltanto per determinati tipi di grafici (grafici a cursore e diagrammi polari).

Fare clic sulla legenda della curva (il nome, non il simbolo). In questo modo si aprirà la finestra di configurazione delle curve. Si può anche fare clic su un punto di dati della curva (il puntatore del mouse diventa una manina quando è sopra un punto di dati). Si noti che questo metodo non sarà disponibile quando il grafico sia stato commutato in modalità cursore.

Selezionare una delle modalità di ingrandimento nel menu contestuale del grafico o il gruppo della barra degli strumenti 'Graph tools’ (Strumenti grafico). Ora è possibile selezionare ripetutamente aree nel grafico, che verranno ingrandite. Per visualizzare di nuovo l’intero grafico, fare clic su 'Zoom reset’ (Ripristina zoom). 'Zoom out' (Riduci) invece ripristina il precedente livello di ingrandimento. Quando si seleziona una modalità di zoom, si commutano tutti i grafici in quella modalità di zoom. 'Zoom reset' (Reset zoom) e 'Zoom out' (Riduci) funzionano soltanto sul grafico selezionato.

Nota: Non è possibile spostare un grafico mentre è in modalità zoom!

Se il numero di campioni contenuti in un set di dati (curva) supera una certa soglia, catman comprime automaticamente la visualizzazione dei grafici. Serve per evitare operazioni superflue di disegno tutte sullo stesso pixel. In questo modo, anche i set di dati grandi, con milioni di campioni, possono essere visualizzati rapidamente. Durante la compressione, catman Easy/AP genera una coppia min/max per ogni blocco di dati originali. Il valore di default per il valore soglia corrisponde grossolanamente al numero di pixel dello schermo. Può essere regolato nella finestra di configurazione del grafico tra le funzioni 'Special' (Speciali).

Nota:

  • Quando si ingrandisce un grafico, il formato di ogni blocco di compressione si restringe, ovvero la risoluzione aumenta con ogni fase di zoom.
  • Soltanto la memoria grafici è compressa, i dati di campionamento originali rimangono invariati!
  • Se il numero di punti da visualizzare in forma non compressa è superiore a 50.000, si potrebbe considerare di ridurre il numero massimo di tracciati per grafico (OPTIONS/PANELS - OPZIONI/PANNELLI).
  • Si applica soltanto alla versione 3.2 e precedenti: i grafici y(x) useranno sempre grafici di dispersione (solo a punti) se in modalità compressa!

Se si prevede di usare più di uno strato per l'asse y, il numero massimo di tracciati deve essere un multiplo del numero di strati:

  • con 2 strati: tracciati max = 2 * tracciati max per strato
  • con 3 strati: tracciati max = 3 * tracciati max per strato

 Per passare tra tutti i tipi di strato, il numero deve essere un multiplo di 6.

catman Easy/AP comprime i grafici y(x) se il numero di punti supera il limite di compressione (selezionabile). In questo caso, le linee di collegamento tra punti non saranno disegnate. Dato che le linee di collegamento collegherebbero i punti secondo le marche temporali crescenti, il grafico risulterebbe completamente distorto. Aumentare il limite di compressione per ottenere una densità maggiore dei punti oppure forzare le linee di collegamento da disegnare

Anche se questi grafici non visualizzano i dati y rispetto all’ora, impongono che vi sia la finestra oraria per stabilire la memoria storica del grafico, ad es. il numero di punti di dati (in base alla frequenza di campionamento) da tenere in memoria. I punti di dati più vecchi vengono scartati.

Come per il grafico post-lavorazione, nei grafici in tempo reale catman Easy/AP comprime i blocchi di dati in una coppia min/max. Il formato del blocco in forma compressa dipende dal tempo totale sull'asse x e dalla frequenza di campionamento dell'attuale job DAQ. Il fattore di compressione risultante viene visualizzato nell’angolo in basso a destra del grafico. I grafici y(x) useranno sempre grafici a dispersione (solo punti) quando sono in modalità compressa!

Nota: Diversamente dal grafico post-lavorazione, non bisognerà aumentare la risoluzione quando si ingrandisce un grafico in tempo reale. Questo perché lo zoom non agisce sui dati di campionamento originali, ma sui dati già compressi. Ad ogni modo si può aumentare il valore soglia da cui inizierà la compressione. Questo valore può essere regolato nella finestra di configurazione del grafico tra le funzioni 'Special' (Speciali). Si osservi, tuttavia, che impostando questa soglia su un numero elevato aumenta il tempo necessario al grafico per l’aggiornamento e può verificarsi un ritardo rispetto al tempo reale (sulla barra di stato viene visualizzato RT Lag). Se il numero di punti da visualizzare in forma non compressa è superiore a 50.000, si potrebbe considerare di ridurre il numero massimo di tracciati per grafico (OPTIONS/PANELS - OPZIONI/PANNELLI).

Fare clic sul cursore e sul pulsante di annotazione nel menu contestuale del grafico o sulla barra degli strumenti, gruppo  'Graph tools’ (Strumenti grafico). In questo modo si commuteranno tutti i grafici in modalità cursore e verrà aperta la finestra cursore per la visualizzazione delle coordinate. Facendo clic sul pulsante nella barra degli strumenti 'Edit' (Modifica) si uscirà dalla modalità cursore e si chiuderà la finestra cursore. In alternativa, è possibile uscire dalla modalità cursore chiudendo la finestra del cursore.

Per misurare la differenza tra due punti di dati, selezionare il punto del set di dati da usare come riferimento per le differenze. Fare clic sul simbolo della puntina. A questo punto, se si selezionano altri punti con il mouse o i tasti cursore, la differenza tra la posizione attuale del cursore e il punto di riferimento sarà visualizzata nella finestra del cursore.

Nota: Non è possibile spostare un grafico mentre è in modalità cursore!

Il cursore del grafico in catman Easy/AP è un cursore di tipo 'snap to point' (agganciato a un punto). Non è possibile muoverlo liberamente, ma sarà sempre agganciato all’ultimo punto di dati di una curva. Fare clic su un punto di dati sulla curva per spostare il cursore in questa posizione (il puntatore del mouse diventa una manina se è situato sopra o accanto a un punto di dati).

Una volta agganciato a un punto, il cursore può essere spostato con la tastiera:

  • Freccia destra/sinistra: un punto dati a destra/sinistra
  • Cursore su/giù: sposta il cursore tra i set di dati (curve)
  • Pagina su/giù: come la freccia destra/sinistra, ma con intervalli più ampi

Aprire la finestra del cursore per il grafico facendo clic sul cursore e il pulsante delle annotazioni della finestra di configurazione del grafico o il gruppo sulla barra degli strumenti 'Graph tools’ (Strumenti grafico). Successivamente, puntare il cursore nella posizione desiderata (punto di dati) nel grafico e fare clic sul pulsante di creazione. Una volta creato, è possibile cambiare gli attributi dell’annotazione con le diverse opzioni di formato specificate nella finestra del cursore. Le coordinate sono il testo predefinito dell'annotazione. Per cambiare gli attributi in un secondo tempo, fare clic sull'annotazione.

Usare il mouse per trascinare un’annotazione. Tuttavia, il testo ancorato di tipo annotazione viene spostato nella posizione originale se il grafico viene ridisegnato. Un grafico viene ridisegnato, ad esempio, quando si aggiunge una nuova curva o si aggiunge/rimuove uno strato dell'asse. Si raccomanda quindi di spostare le annotazioni del testo ancorato alle loro posizioni subito prima di stamparle o copiarle negli appunti.

Nota: I grafici in modalità cursore non possono essere trascinati!

È possibile configurare un grafico per avere fino a tre diversi strati di scala e un asse y destro aggiuntivo. Si può fare con i pulsanti 'Axis' (Asse) della finestra di configurazione grafico. Ogni strato e l'asse y possono essere ingranditi o ridotti separatamente. Per sistemare i diversi strati in forma sovrapposta anziché uno sotto l’altro,  cliccare su 'Overlapped axes’ (Assi sovrapposti). In questo caso, tutti gli strati y finiscono insieme e i loro assi vengono tracciati sul lato sinistro del grafico.

Tutti i tracciati vengono però visualizzati sopra un singolo asse x! Per visualizzare i canali su diversi assi x è necessario usare diversi grafici.

 

È possibile visualizzare un massimo di 1.000.000 di punti per curva in un grafico post-lavorazione e 128.000 punti in un grafico in tempo reale in forma non compressa. Se si specifica un valore superiore, sarà ripristinato sul limite.

Creare un grafico post-lavorazione e assegnare i canali da visualizzare. I grafici di post-lavorazione possono essere aggiornati automaticamente durante un job DAQ, ma anche manualmente, con il pulsante 'Refresh graph' (Aggiorna grafico) della finestra di configurazione. In ogni caso, i grafici di post-lavorazione saranno aggiornati quando si aggiungono o rimuovono canali, dopo aver terminato un job DAQ o se ci si sposta in un altro pannello.

Impostare l’intervallo di aggiornamento nella finestra di configurazione del grafico (gruppo funzioni 'Special’ Speciali), ad esempio 'Every 5 seconds’ (Ogni 5 secondi).

Nella finestra di configurazione, gruppo 'General', selezionare l’unità di tempo 'hh:mm:ss'.

Solitamente, i valori x (ad es. ora) in un grafico y(t) post-lavorazione iniziano da zero. Scegliendo, tuttavia, una delle unità segnate con '(abs)', tutti i set di dati vengono tracciati in modo che le loro coordinate x riflettano la differenza nel tempo di avvio in riferimento al set di dati tracciato nel grafico.

Nota: Questo tipo di unità di tempo è disponibile solo per i grafici post-lavorazione.

AutoRange è una modalità speciale per la scala automatica, che forza la scala y in una fascia attorno all’ultimo punto di dati nel grafico. Si tratta di una modalità utile se il segnale indica improvvisi cambi di ampiezza - in questo caso, i dati 'più vecchi’ (ad es. i dati prima del cambiamento) ancora visibili nella finestra temporale renderanno inutile il ridimensionamento automatico ordinario. Immettere la larghezza di banda nella casella di testo appena sotto la casella di spunta AutoRange e premere <RETURN> (INVIO) per confermare.

I seguenti codici con prefisso a due caratteri possono essere usati per controllare il posizionamento del testo. Se non sono presenti prefissi, il testo di annotazione del grafico sarà posizionato dinamicamente attorno al punto di annotazione del grafico per evitare la sovrapposizione di testo. Scrivere questi prefissi davanti al testo nella casella di testo all’interno della finestra cursore per ottenere l'effetto desiderato:

  • Ic: Testo centrato
  • Il: Testo giustificato a sinistra
  • Ir: Testo giustificato a destra
  • Ie: Testo in alto, verticale e centrato
  • IE: Testo in basso, verticale e centrato
  • Im: In basso, verticale, lato destro
  • IM: In alto, verticale, lato sinistro
  • Is: In basso, verticale, lato sinistro
  • IS: In alto, verticale, lato destro
  • Id: Centrato sul lato sinistro e verticale
  • ID: Centrato sul lato destro e verticale

Per avere un confronto visivo, qualche volta può essere utile spostare un tracciato in direzione x o y. Fare clic sulla legenda del tracciato. La finestra di configurazione del tracciato offre accesso alla funzione 'Shift plot’ (Sposta tracciato). 'Reset' annulla tutti gli spostamenti.

Nota: I punti di dati originali non vengono modificati nella panoramica dei tracciati.

 

 

Pannello video

Questo modulo consente di confrontare le registrazioni video e i dati di misurazione reali. Per farlo, i canali dei dati sono assegnati a strati di grafico e tabelle. Durante la riproduzione del video, un cursore di dati sul grafico si sposta parallelamente al video, di modo che la coordinata del tempo del cursore dati corrisponda al frame video attuale. Viceversa, se si posiziona il cursore dati, il flusso video si sposta verso il frame corrispondente all’ora del cursore.

 

Sì, si può creare un secondo oggetto video in un pannello video.

Un pannello video può avere al massimo 3 strati e ogni strato può contenere al massimo 8 curve.

Il tempo di visualizzazione viene indicato in una barra di stato insieme al tempo trascorso totale della clip e non più dentro la figura stessa.

Commutare il modulo da modalità 'Playback' (Riproduzione) a 'Offset determination' (Determinazione offset) sulla scheda del grafico. In questa modalità, il video e il cursore datinon sono sincronizzati e possono essere spostati in modo indipendente tra loro. La differenza temporale tra le posizioni viene rilevata automaticamente. Posizionare il video e il cursore in modo che la registrazione corrisponda al valore di misura, poi tornare alla modalità 'Playback’  (Riproduci). Il video e il cursore ora sono nuovamente sincronizzati, ma tenendo conto l’offset temporale individuato.

Assegnare il fattore di rallentamento nel campo 'Time factor' (Fattore tempo). Questo fattore è utilizzato per aggiornare le posizioni del cursore. Un fattore temporale inferiore a 1 corrisponde a un intervallo di tempo.

Esempio: Se la misurazione e il tempo effettivo di registrazione video era di 300 ms, ma il tempo di riproduzione è 30 secondi, immettere 100 come fattore tempo.

Stampa

Diversamente dalle pagine di stampa, viene stampata l’intera area della finestra, comprese le finestre sovrapposte (ad es. elenco canali o Test explorer). Sono disponibili anche nella modalità di progetto DAQ.

I singoli grafici possono essere stampati in un progetto DAQ e in modalità Analisi. Aprire la finestra di esportazione del grafico tramite il menu contestuale 'Export/print...' (Esporta/Stampa) e selezionare 'Clipboard' (Appunti) o 'Printer' (Stampante) nella finestra. Nella finestra 'Export graph' (Esporta grafico), è possibile selezionare il formato e la destinazione di stampa. A questo punto si può ancora ridirezionare la stampa verso un file.

Solitamente un singolo grafico è stampato come grafico vettore (metafile). In questa modalità, gli stili di bitmap (come 'Light color, inset border’ - Colore della luce, bordo rientrato) vengono ignorati. In questo caso, usare la funzione 'export to clipboard' (esporta negli appunti) e selezionare 'BMP (Bitmap)' come formato di stampa.

Con questo formato, saranno esportati i dati di tracciamento invece dell’immagine del grafico. I dati saranno in forma di foglio di calcolo, con ogni colonna corrispondente a una curva. Le colonne sono separate con un carattere TAB. È possibile inserire immediatamente questo formato in un foglio di lavoro Excel.

Nella finestra di esportazione, usare l’opzione 'Use large fonts' (Usa font più grandi) per regolare le dimensioni dei font.

Se le dimensioni del grafico sono troppo grandi, la routine di stampa ridimensiona il grafico per adattarlo alla casella di testo. Per evitare sgradevoli effetti di stampa, non usare grafici che aumentino il formato della casella di testo.

Creare una casella di testo che occupi l’intero pannello/l’intera pagina. Successivamente, assegnare un grafico di sfondo alla casella di testo e impostare la casella di testo stessa sullo sfondo (menu contestuale 'To back’ - Sullo sfondo). Per evitare sgradevoli effetti di stampa, non usare grafici che aumentino il formato della casella di testo.

In alternativa, si può assegnare un’immagine di sfondo al pannello o la pagina (v. la finestra di proprietà oggetto). Non è più raccomandato usare una casella di testo per questo scopo!

È possibile aumentare o diminuire le dimensioni dell’intero pannello con tutti i suoi oggetti gradualmente, con i pulsanti 'Decrease' (Diminuisci) e 'Increase' (Aumenta) nel gruppo 'Panel/page' (Pannello/pagina) della barra degli strumenti per adattarle allo schermo.

Per evitare strani effetti di stampa, procedere come segue:

  • Sistemare tutti gli oggetti entro i bordi della pagina.
  • Sincerarsi che le figure di sfondo per le caselle di testo non eccedano l'area della casella di testo.
  • Assegnare i dati (curve) ai grafici post-lavorazione.
  • Provare a stampare il documento su un’altra stampante, oppure convertire il documento in formato PDF prima di stamparlo.

Sequenze automatiche

Con AutoSequence (sequenze automatiche) puoi automatizzare facilmente i compiti di misura. Diversamente dall’uso di EasyScript (VBA), in questo caso non sono necessari codici. Viene invece definita graficamente una sequenza di 'azioni’ (simile alla sequenza di un film). Le azioni sono parametrizzate con finestre interattive. AutoSequence è adatto quindi agli utenti che non hanno familiarità con VBA ma desiderano svolgere facili compiti di automazione. Un ambito di applicazione possibile per AutoSequence è, ad esempio, l’automazione di banchi prova funzionali più piccoli con numero di canali < 50. Un compito di automazione tipico potrebbe essere ad esempio:

  • Apri un foglio di lavoro Excel
  • Esegui una misurazione (job DAQ)
  • Recupera il massimo di un canale
  • Recupera il valore di un canale diverso nella posizione di questo massimo
  • Esporta i risultati in un foglio di lavoro Excel
  • Salva un foglio di lavoro Excel
  • Prossima misurazione

Andare su 'Main menu/Options' (Menu principale/Opzioni) e attivare AutoSequence sulla scheda di registro 'Program functions’ (Funzioni programma). Successivamente, il menu principale ha una nuova voce denominata 'AutoSequence editor’ (editor sequenze automatiche)

Nota: Per attivare AutoSequence è necessario disporre di una licenza per il modulo opzionale EasyMath oppure una licenza completa. Altrimenti verrà richiesta la licenza EasyMath ogni volta che si cerca di attivare AutoSequence. Inserendo 'EVAL' come numero di licenza, è possibile azionare AutoSequence nella versione di valutazione. Si può ripetere fino a 25 volte.

AutoSequence è disponibile solo in modalità di progetto DAQ. Si possono comunque eseguire le operazioni di analisi in base ai dati dell’ultimo job DAQ. Non è però possibile eseguire l'analisi di test arbitrari (come in modalità di analisi) (usare EasyScripts per automatizzare le operazioni di analisi).

Si possono creare fino a 64 AutoSequence in un unico progetto DAQ. Selezionare 'Add AutoSequence' (Aggiungi sequenza automatica) dal menu 'Project' (Progetto) della scheda di registro 'AutoSequence editor' (Editor sequenze automatiche) per creare una nuova sequenza.

Una AutoSequence può contenere fino a 2.048 azioni.

No, non è possibile. È possibile eseguire soltanto una AutoSequence alla volta.

Le AutoSequence sono archiviate insieme al progetto DAQ - Pertanto non è necessario salvare le configurazioni di AutoSequence separatamente. Se si prevede di usare una AutoSequence ripetutamente in diversi progetti, è possibile salvare AutoSequence come file singolo (barra degli strumenti 'AutoSequence editor/Export as...’ (Editor sequenze automatiche/Esporta come) e poi caricare questo file in un progetto diverso (scheda della barra 'AutoSequence editor/Import’ (Editor sequenze automatiche/Importa).

Inoltre, è possibile raccogliere tutte le AutoSequence attualmente contenute nel progetto in un unico 'Workbook di Autosequence' (Main menu/Save/AutoSequence - Menu principale/Salva/Sequenza automatica). Questi workbook possono poi essere caricati in un secondo momento. In questo modo è possibile mantenere AutoSequence indipendente dal progetto DAQ.

Si può avviare AutoSequence direttamente dall'editor AutoSequence (nella fase di debug e test) o creare un pulsante oggetto sul pannello per quello scopo. Per un oggetto pulsante, assegnare una AutoSequence nella finestra di configurazione (Scheda 'Action/Action stock/StartAutosequence/Current Autosequences’ - Azioni/Stock azioni/Avvia sequenza automatica/Sequenze automatiche correnti). Dopo l'assegnazione, ogni clic sul pulsante esegue la AutoSequence.

Si può eseguire anche una AutoSequence automaticamente quando si carica il progetto DAQ. Per farlo, selezionare l’opzione  'Execute on project load' (Esegui al caricamento progetto) nell'editor AutoSequence. 

Questo effetto è voluto. Impedisce interazioni indesiderate tra l’interfaccia utente catman Easy/AP e l'esecuzione di AutoSequence. Dopo aver concluso una AutoSequence, i menu e le barre degli strumenti diventeranno nuovamente visibili. Si può annullare una AutoSequence in funzione facendo clic sul pulsante 'Terminate' (Termina) nella barra degli strumenti 'Cockpit’ .

Oltre ad avviare semplicemente una AutoSequence, è anche possibile usare un pulsante per controllare il flusso di esecuzione di una sequenza in corso. Per farlo, il pulsante modificherà la variabile di processo, che è monitorata dalla sequenza di funzionamento. Nella finestra di configurazione del pulsante, assegnare l'azione standard 'Set process variable' (Imposta variabile processo) (scheda 'Action/Action stock/Predefined actions’ Azione/Stock azioni/Azioni predefinite). Poi fare clic sul pulsante  'Configure action...' (Configura azione) per assegnare un valore alla variabile di processo.

Nota: Per controllare il flusso di esecuzione di una AutoSequence in funzione, non è richiesta una vera e propria programmazione della sequenza (ad es. 'Se <condizione>...allora...', che monitorerà ciclicamente le variabili di processo ed eseguirà un'azione se necessario).

In alcuni casi si potrebbe non volere che una AutoSequence prenda il pieno controllo del progetto DAQ, ma piuttosto potrebbe servire semplicemente 'inserire' alcune azioni personalizzate in determinate fasi di una normale operazione catman Easy/AP. In questo caso i job DAQ sono avviati come sempre. Attraverso il menu 'Auto execution...' (Esecuzione automatica), si apre una finestra di dialogo, dove è possibile assegnare AutoSequence ad una fase di esecuzione (come 'After DAQ job’ (Dopo job DAQ), 'After channel init' (Dopo iniz. canale), ecc.). Basta trascinare l’azione nella fase desiderata. Si possono anche assegnare più di una AutoSequence a una fase di esecuzione.

Le 'Process variables' (Variabili di processo) servono per archiviare gli elementi di dati. Si possono creare tutte le variabili di processo necessarie. Molte azioni utilizzano variabili di processo come input oppure forniscono risultati a una variabile di processo.

Le variabili di processo possono essere create direttamente nell’editor di AutoSequence (funzione 'Process variables' - Variabili di processo nella barra degli strumenti). In alternativa, è possibile creare una nuova variabile di processo nella finestra di configurazione digitando alcune azioni che potrebbero dare risultati a variabili di processo.

Il nome della variabile di processo deve essere sempre tra due simboli % (come %MinTemp%). Tuttavia, non è necessario ricordarlo quando si digitano i nomi delle variabili. catman Easy/AP aggiungerà automaticamente il carattere % se necessario.

Solitamente, il contenuto di una variabile di processo sarà eliminato o inizializzato al valore di default quando inizia AutoSequence. Per mantenere il contenuto di una variabile di processo è necessario segnarla come 'Global' (nella finestra 'Process variables' dell'editor AutoSequence). Le variabili di questo tipo non saranno resettate all'avvio di AutoSequence. In questo modo si possono scambiare informazioni tra due diverse AutoSequence o mantenere le variabili del contatore che non vanno resettate ad ogni avvio di AutoSequence

Nell'editor di AutoSequence, è possibile impostare un punto d’interruzione su ogni azione. Fare doppio clic sul bordo sinistro della linea che contiene l'azione per aggiungere un punto d’interruzione, fare doppio clic per rimuoverlo. Se l'esecuzione di AutoSequence raggiunge un punto d’interruzione, l'esecuzione viene arrestata e l'editor di AutoSequence lavora in 'debug mode’ (modalità debug). Nella modalità debug è possibile ispezionare i contenuti delle variabili di processo o anche modificarli. Usare i pulsanti 'Execute', 'Terminate’ (Esegui, Termina), e 'Next action' (Prossima azione) nella barra degli strumenti per controllare il flusso di esecuzione di una AutoSequence.

In caso di errore, l’esecuzione si arresta in questa azione e verrà visualizzata la finestra di debug.

No, si possono eseguire soltanto i job esistenti. I job DAQ devono essere configurati come al solito.

Queste funzioni usano dati da file di dati di misura esportati (file test). Di conseguenza, possono essere usati soltanto after (dopo) aver completato un job DAQ e aver archiviato  in modo permanente i valori di misura. Se si usano queste funzioni troppo presto, verrà visualizzato un messaggio d'errore 'Test not loaded’ (test non caricato).

Per archiviare in modo permanente il contenuto della variabile di processo su disco, catman Easy/AP fornisce i gruppi di azione 'MS Excel' e 'MS Access'. In entrambi i casi, è necessario un file modello preconfigurato (cartella di lavoro MS Excel o database MS Access). Una volta aperto un file è possibile usare azioni, come 'MS Excel/Set cell content' (MS Excel/Imposta contenuto cella) per salvare i dati in un foglio Excel.

Con un database MS Access in generale si apre prima una tabella (azione 'MS Access/New SQL query’ - MS Access/Nuova query SQL), poi si aggiunge un nuovo set di dati, si popola con i dati (azione 'MS Access/Write field content’ - MS Access/Scrivi contenuto campo) e infine si aggiorna il set di dati con (azione 'MS Access/Refresh dataset’ - MS Access/Aggiorna set di dati).

Nota: Gli utenti avanzati possono avere pieno accesso alle operazioni sul file supportato da VBA (Visual Basic for Applications) tramite l'azione 'Execute EasyScript Code’ (Esegui Codice EasyScript).

.catman Easy/AP rende disponibili i gruppi di azione 'MS Excel' e 'MS Access' per lo scopo. Una volta aperto il file, è possibile usare azioni, quali 'MS Excel/Read cell content' (MS Excel/Leggi contenuto cella) per leggere i dati da un foglio Excel nelle variabili di processo. Con un database MS Access, in generale si apre prima una tabella (azione 'MS Access/New SQL query’ - MS Access/Nuova query SQL), poi ci si sposta a un set di dati specifico e si leggono i dati da uno o più campi (azione 'MS Access/Read field content’ - MS Access/Leggi contenuto campo).

Nota: Gli utenti avanzati possono ottenere pieno accesso alle operazioni sul file supportato da VBA (Visual Basic for Applications) tramite l'azione 'Execute EasyScript Code’ (Esegui Codice EasyScript).

Non è possibile usare il nome della variabile di processo direttamente nel codice dello script. Bisogna prima accedere alle variabili di processo usando i metodi VBA EA.SetProcessVariable oppure EA.GetProcessVariable:

  • EA.SetProcessVariable(Name,Value)
  • EA.GetProcessVariable(Name,Value)

 

Esempio
Dim pn As String
Dim temp As Double

RetVal = EA.GetProcessVariable("Operator", pn)
RetVal = EA.SetProcessVariable("MaxTemp", temp)

Con l'archiviazione automatica dei dati (v. 'Configure DAQ jobs’ - Configura job DAQ), catman Easy/AP di solito crea un nuovo file di dati per ogni job o ripetizione di job. Se necessario, il nome di base del file sarà aumentato con '_001', '_002' ecc. Si può modificare questo comportamento attivando l’opzione 'Overwrite storage file after measurement' (Sovrascrivi file di archiviazione dopo la misurazione) nella finestra di configurazione dell'azione 'Execute DAQ job’ (Esegui job DAQ). In questo caso, i dati di ogni job sono scritti nello stesso file, mentre i dati dell’ultimo job saranno persi. Questa opzione è disponibile soltanto se si esegue il job DAQ da una AutoSequence.

Assegna la tua Autosequence alla fase di esecuzione 'After DAQ job’ (Dopo job DAQ), ma non alla fase di esecuzione 'After DAQ stop' (Dopo stop DAQ) (in quest’ultima fase di esecuzione i dati di misura non sono ancora archiviati in modo permanente).


catman FAQ: Impostazione del progetto DAQ

Trova le risposte alle domande più frequenti sull' impostazione di un progetto di acquisizione dati nel software di acquisizione dati catman di HBM.

catman FAQ: Visualizzazione e registrazione

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