Il progetto unico del Museo delle navi vichinghe in Norvegia impiega un sistema di misura completo di HBK

Retroscena

Per il 2025/2026 è prevista l’apertura di un nuovo museo dell’era vichinga, che sarà un’estensione dell’attuale Museo delle navi vichinghe, sulla penisola di Bygdøy, a Oslo, pertanto sono già in corso i preparativi nell’ambito di questo importante progetto per garantire una movimentazione sicura delle navi e dei reperti durante il trasloco.

Il Museo delle navi vichinghe, che si trova all’interno del Museo di storia culturale, parte dell’Università di Oslo, ospita tre navi funerarie dell’era vichinga, rinvenute tra i reperti archeologici di Tune, Gokstad (Sandefiord), Oseberg (Tønsberg) e presso il Cimitero di Borre.

Pensato come estensione dell’attuale Museo delle navi vichinghe, il nuovo edificio da 13.000 m2 offrirà un quadro completo dell’Era vichinga, con le tre maestose navi come attrazione principale. Con un clima controllato e un nuovo sistema di supporto, il nuovo edificio potrà ospitare in modo sicuro e protetto gli esclusivi manufatti del museo.

La sfida

In preparazione del progetto, il personale specializzato nella conservazione e nella collezione ha collaborato strettamente con Statsbygg, il consulente principale del governo norvegese in fatto di costruzioni e proprietà, oltre che con esperti esterni per garantire la movimentazione sicura delle navi e dei manufatti, sia durante il processo di costruzione che durante il trasloco verso il nuovo edificio. Prima che tutto ciò possa avvenire, però, le navi devono essere pesate con precisione, ed è proprio in questa fase che è intervenuta HBK con il suo supporto.

Pesare le navi ha tre funzioni: rilevare il peso totale, comprendere la distribuzione del peso e monitorare le alterazioni nel tempo, come l’assorbimento di umidità, che possono comportare alterazioni anche della forma. Grazie a sistemi di scansione 3D da diverse angolazioni, la possibilità di monitorare la distribuzione del peso consentirà anche al personale del museo di comprendere eventuali rischi per le navi e intervenire efficacemente.

Rispondere all’esigenza

Per spostare le navi in modo sicuro e corretto, sarà costruito un impianto di acciaio attorno ad esse e verrà posato un sistema di rotaie temporaneo. Da qui, le navi saranno calate nella nuova area di esposizione. Prima di poter creare l’impianto in acciaio però, gli ingegneri devono raccogliere i dati necessari. Spostare e pesare le navi spesso può essere difficoltoso, perché i cambiamenti di carico o delle sollecitazioni vanno ridotti al minimo o, meglio ancora, eliminati. Per farlo, gli ingegneri di questo progetto hanno individuato diversi punti di sollevamento/pesatura e garantito che questi punti fossero posizionati dove era già previsto un sostegno del carico. 

In pratica, sono state fissate le celle di carico su tutti i supporti verticali, scegliendo con cura dove posizionarli sulla trave di supporto chiglia, che è la trave grande e sagomata su cui si adagia la chiglia delle navi. Inoltre, per evitare nuove sollecitazioni, tutte le celle di carico sono state posizionate a coppie.

Sui supporti verticali è stata fissata una barra frazionata per trasferire la forza alle celle di carico tramite barre filettate. Sono state anche avvitate staffe angolari sul lato della trave di supporto della chiglia con due barre filettate da 12mm che collegano le due staffe. Le barre filettate verticali hanno trasferito nuovamente il carico alle celle di carico. Dopo avere sistemato ogni cosa al suo posto, gli ingegneri hanno lentamente sollevato la nave di 2,5mm girando con prudenza i bulloni su queste barre in una sequenza predefinita. Questa operazione è stata sufficiente a determinare il peso.

Tuttavia, quando è stato il momento di pesare la nave più grande, Gokstad, si sono presentati alcuni problemi che sono stati superati grazie all’aiuto di HBK. Dato che i punti di pesatura lungo la trave di supporto della chiglia sono stati utilizzati nella struttura mobile, invece di fissare le staffe che trasferiscono la forza alle celle di carico con viti e due barre posizionate a circa 12mm, gli ingegneri hanno dovuto usare tre barre d’acciaio temprato da 24mm sul punto di sollevamento. Dovendole posizionare con estrema precisione, sono stati eseguiti grandi fori con attenzione per minimizzare le vibrazioni sulla nave.

Per questo progetto sono state installate celle di carico Z6 HBK su diversi punti di misura, quindi sono state collegate a un amplificatore per estensimetri QuantumX MX1615B in combinazione con il software catman® AP.

Per un progetto così prestigioso, era importante scegliere gli strumenti giusti per il compito da eseguire, per questo motivo ci siamo rivolti ad HBK”,

spiega Anders Helseth Nilsson, dipartimento della Gestione collezioni del Museo di Storia culturale.

HBK non ha solo fornito un prodotto eccezionale, rispondente alle esigenze dell’operazione, ma ha anche messo a disposizione il servizio clienti necessario, in modo da offrire una soluzione adatta dal punto di vista della progettazione ma anche in grado di superare rapidamente i problemi emersi lungo il percorso”.

MX1615B è parte della gamma QuantumX, che offre amplificatori per estensimetri di misura compatti in grado di fornire risultati precisi per misurazioni tanto dinamiche quanto statiche. Adatto per un’acquisizione dati precisa e sicura degli estensimetri con configurazione full-bridge, half-bridge e quarter-bridge, oltre che per trasduttori basati su estensimetro, potenziometri, termometri a resistenza (PT100) o tensione normalizzata (+/-10V), MX1615B è la scelta ideale in presenza di deformazioni, forze e spostamenti. Dotato di 16 ingressi sensore e con dimensioni compatte, le aree di applicazione tipiche comprendono le prove di sollecitazione statiche per i modelli FEM, i test di fatica quasi-dinamici per analisi di durata, operazioni di monitoraggio, indagini sui materiali, analisi delle sollecitazioni residue, compiti di manutenzione e per la registrazione generale dei dati di carico sul campo.  Usato con catman® AP software, consente di effettuare semplici analisi di dati.

In seguito alla precedente esperienza con un altro sistema, dove le prestazioni dell’hardware erano state migliori di quelle del software, QuantumX con software catman® AP ha fornito al museo un sistema completo, che gli sta consentendo di continuare a ottenere risultati precisi e affidabili.

Conclusione

Per rispondere alle esigenze legate a questo progetto complesso e su larga scala, la versatilità di QuantumX, unita alla facilità d’uso del software catman® AP si sono dimostrate risorse preziose che hanno consentito al museo di prepararsi per la prossima tappa di questo nuovo emozionante viaggio.

Informazioni sul Museo delle navi vichinghe

Il Museo delle navi vichinghe è un simbolo nazionale, che ospita probabilmente uno dei contributi più importanti della Norvegia all’eredità culturale mondiale, per cui l’attenzione attorno alle operazioni di trasloco è molto alta. Grazie alla vasta esperienza di HBK nella tecnologia di pesatura e in settori complessi, è stato possibile trovare una soluzione affidabile e integrata che ha permesso al Museo delle navi vichinghe di ottenere i risultati che perseguiva passando così alla fase successiva di questo grande progetto.