Prove di crash con i nuovi materiali: l'Istituto per le Costruzioni Automobilistiche Leggere si affida al Genesis HighSpeed della HBM

L'automobile è attualmente in fase di essere reinventata. I nuovi concetti di propulsione non sono l'unica causa che sta rivoluzionando la produzione degli autoveicoli: un ruolo decisivo viene giocato anche dall'impiego di materiali innovativi e particolarmente leggeri.

Dai materiali compositi a fibre, a quelli ibridi ed ai materiali metallici a resistenza ultra elevata, tutti hanno una cosa in comune: essi sono più leggeri degli acciai formati a freddo usati in passato. Ciò rende possibile lo sviluppo e la produzione di automobili più leggere e, in definitiva, più economiche.

L'Institute for Lightweight Construction in Automobiles (LIA) (Istituto per le Costruzioni Automobilistiche Leggere) dell'Università di Paderborn esamina e sviluppa i concetti di costruzioni leggere con l'impiego di questi e altri nuovi materiali. Esso effettua sequenze di prove quasi statiche, cicliche ed altamente dinamiche per verificare i gruppi di componenti ed i concetti dei materiali

 

 

In-house Component Crash Test Bench

Il LIA dispone di numerose strutture di prova, ad esempio un banco prova crash dei componenti realizzato in casa, utilizzabile per l'analisi delle prestazioni del crash alla velocità di fino a 25 m/s e con energia di 32 kJ.

Questo banco prova può essere usato anche per l'analisi della deformazione dei componenti, per prove rapide di carico fino a rottura, per prove di coppettazione altamente dinamiche, ed altro ancora. Per l'analisi delle serie di prove, si possono utilizzare due telecamere ad alta velocità con frequenza di fotogrammi fino a 100 kHz.

Per garantire l'efficace valutazione ed analisi del processo di crash, si devono misurare la  risposta della forza sulla piastra di serraggio o sulla slitta, la curva dello spostamento della slitta e la velocità d'impatto della slitta.

In definitiva, ogni banco prova è tanto buono quanto lo sono i sistemi di acquisizione dati di misura da esso impiegati. Per tale ragione il LIA si affida al sistema di acquisizione dati di misura GEN5i della HBM per registrare ed analizzare i dati di misura rilevati. I vantaggi di tale sistema comprendono le altissime cadenze di campionamento, l'elevato livello di sicurezza dei dati e la loro rapida elaborazione nel software Perception in esso integrato.

Il Cliente

University of Paderborn - Institute for Lightweight Construction in Automobiles (LIA)

(Università di Paderborn - Istituto per le Costruzioni Automobilistiche Leggere) 

Sistema di acquisizione dati di misura GEN5i

Screenshot: HBM Perception

Il sistema di acquisizione dati GEN5i è un laboratorio di prova completo e portatile. Ciò significa che il GEN5i comprende tutti i componenti necessari a svolgere complessi compiti di misura. Esso dispone dell'intera catena di misura, dall'amplificatore d'ingresso, al filtro, alla scelta della sequenza di misura con la regolazione della cadenza di campionamento e degli eventi di trigger, le pre-elaborazione, l'analisi ed il salvataggio dei dati misurati.

L'elettronica di misura del GEN5i cattura anche i picchi transitori e di interferenza. Grazie alla sua grande memoria per transitori con capacità di 9 giga-campionamenti, si possono registrare facilmente e rapidamente vaste serie di prove.

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