Influenza della temperatura sulla sensibilità

L'influenza della temperatura sulla sensibilità è la variazione del segnale di uscita effettivo causata da 10 K di variazione della temperatura alla coppia nominale, riferita alla sensibilità nominale. Il valore specificato è quello massimo verificato in tutto il campo nominale di temperatuta.

L'influenza della temperatura sulla sensibilità (detta anche coefficiente termico della sensibilità) è la misura dell'effetto della temperatura sul segnale di uscita, con trasduttore caricato. Quando si determina tale valore, il segnale di uscita deve essere corretto sottraendo il segnale iniziale della coppia alla rispettiva temperatura. A tal scopo si deve stabilire uno stato di temperatura stazionaria.

La temperatura significativa è quella del trasduttore. Lo stato di temperatura stazionaria è definita dalla HBM quale la massima variazione di temperatura che, nel periodo di 15 minuti, non varia oltre 0,1 K. L'entità della deviazione è data in percentuale dell'estensione effettiva del segnale di uscita alla rispettiva coppia applicata (nel caso di carico alla coppia nominale essa corrisponde alla sensibilità).

L'influenza della temperatura sulla sensibilità provoca la variazione della pendenza della curva caratteristica (vedere figura 2). Ciò è particolarmente importante quando il torsiometro opera ad una temperatura significativamente diversa da quella di riferimento. Tuttavia, nel caso di campi di carico parziali, l'influenza è molto bassa dato che la deviazione che ne deriva agisce sempre in una percentuale dell'estensione del segnale di uscita effettivo.

Notare che di solito le influenze della temperatura sulla sensibilità e sul punto zero (TK0) si sovrappongono l'una all'altra.

Esempio:

Si consideri un torsiometro con coppia nominale di 1 kN⋅m, influenza della temperatura sulla sensibilità TKC ≤ 0,1 %, temperatura di riferimento di 23 °C e campo nominale di temperatura da +10 °C a +60 °C.

Se il trasduttore opera alla temperatura di 33 °C (oppure 13 °C), l'entità della deviazione della sensibilità dovuto alla variazione di temperatura sia dello 0,1 %.

Per la coppia di 1 kN⋅m (coppia nominale), il valore della deviazione sarà di 1 N⋅m.

Tuttavia, per la coppia di 200 N⋅m, il valore della deviazione sarà di solo 0,2 N⋅m dato che il TKC è sempre una deviazione percentuale riferita all'estensione corrente del segnale di uscita effettivo. Ciò è dovuta al fatto che la sensibilità è riferita alla misura della pendenza della linea retta.

Usare lo stesso trasduttore a 43 °C (variazione di 20 K dalla temperatura nominale), può causare la massima deviazione di fino allo 0,2 % nel caso peggiore. Ciò non succede usandolo a 3 °C, dato che questa temperatura non rientra nel campo nominale di temperatura.

Influenza della temperatura sul segnale di zero

L'influenza della temperatura sul segnale di zero è la variazione del segnale di uscita del trasduttore scarico causata da 10 K di variazione della temperatura, riferita alla sensibilità nominale. Il valore specificato è quello massimo verificato in tutto il campo nominale di temperatuta.

L'influenza della temperatura sullo zero (detta anche coefficiente termico del segnale di zero) viene determinata misurando la variazione del segnale effettivo a coppia zero causata della variazione di 10 K della temperatura, dopo aver ristabilito lo stato di temperatura stazionaria. La temperatura significativa è quella del trasduttore. Lo stato di temperatura stazionaria è definita dalla HBM quale la massima variazione di temperatura che, nel periodo di 15 minuti, non varia oltre 0,1 K.

Fig. 2 Influenza della temperatura sulla sensibilità TKC e sul punto zero TK0.
L'influenza della temperatura sul segnale di zero provoca la traslazione parallela della curva caratteristica (vedere figura 2). Ciò è particolarmente importante quando il trasduttore opera ad una temperatura significativamente diversa da quella di riferimento. Tarando od azzerando alla temperatura di esercizio, si può eliminare l'errore di misura dovuto all'effetto della temperatura sul segnale di zero. Notare che di solito le influenze della temperatura sulla sensibilità e sul punto zero (TKC) si sovrappongono l'una all'altra.

Esempio:

Si consideri un torsiometro con coppia nominale di 1 kN⋅m, influenza della temperatura sulla sensibilità TK0 ≤ 0,05 %, temperatura di riferimento di 23 °C e campo nominale di temperatura da +10 °C a +60 °C.

Se il trasduttore opera alla temperatura di 33 °C (oppure 13 °C), l'entità della deviazione della sensibilità dovuto alla variazione di temperatura sia dello 0,1 %.

Se il trasduttore opera alla temperatura di 33 °C (oppure 13 °C), l'entità della deviazione del segnale di zero sia di fino allo 0,05 % della sensibilità nominale. Ciò corrisponde alla deviazione del valore indicato di 0,5 N⋅m. Tale deviazione è indipendente dalla coppia a cui è caricato il trasduttore.

Usare lo stesso trasduttore a 43 °C (variazione di 20 K dalla temperatura nominale), può causare la massima deviazione di fino allo 0,2 % nel caso peggiore. Ciò non succede usandolo a 3 °C, dato che questa temperatura non rientra nel campo nominale di temperatura.


Contatti Prego, contattateci se desiderate conoscere cosa può offrirvi la HBM.