Task and Function of the Bonding Material

Il materiale legante ha il compito di collegare in modo sicuro l’estensimetro alla superficie dell’oggetto da misurare e trasferire senza perdite la deformazione dell’oggetto all'estensimetro. Le svariate condizioni e influenze e le opzioni di applicazione richiedono diversi materiali leganti e metodi di applicazione. Il legante è il fattore più importante. I particolari vantaggi di questo metodo di collegamento, relativamente alle installazioni degli estensimetri, sono i seguenti:

  • Possibilità di collegare diversi materiali, anche dissimili. Il collegamento è eseguito a temperatura ambiente o a temperature superiori a seconda del tipo di adesivo.
  • Non influisce sui materiali da collegare (anche se potrebbero esservi restrizioni per la plastica).
  • Gli adesivi con indurente chimico (ormai usati solamente nelle tecnologie per estensimetri) sono caratterizzati da ridotto assorbimento di umidità.
  • Controllo della velocità di lavoro tramite la selezione di diversi tipi di adesivi per le condizioni di solidificazione (a caldo o a freddo).
  • La maggiore resistenza elettrica specifica contribuisce ad aumentare la resistenza dell’isolamento tra estensimetro e componente.

Tipo di materiali leganti

Sia le condizioni di lavoro sul sito di installazione che i diversi requisiti per le prestazioni del materiale di legatura, soprattutto in rispetto alla temperatura di esercizio, hanno reso disponibili diversi tipi di materiali leganti.

 

 

 

È fondamentale non usare adesivi diversi da quelli raccomandati. Gli adesivi per estensimetri devono soddisfare diversi requisiti rispetto agli adesivi generici. Per questo motivo sono solitamente basati su speciali sviluppi o modifiche degli adesivi commerciali. La semplice adesione di un estensimetro ad un oggetto non è un criterio sufficiente per valutare l’idoneità allo scopo della misurazione, deve anche garantire la trasmissione senza problemi delle sollecitazioni dell’oggetto. Ciò richiede indagini più approfondite (test sugli estensimetri secondo VDI/VDE 2635 o standard comparabili includono automaticamente l'adesivo).

I materiali leganti possono essere differenziati come segue, sulla base della tecnologia dell’applicazione:

Adesivi con solidificazione a freddo

Possono essere applicati facilmente e non richiedono molti sforzi. Sono disponibili adesivi a singolo componente che inizia a solidificare quando ad es. l’aria viene esclusa (“anaerobico”) e i componenti biadesivi devono essere miscelati prima dell’applicazione. Gli adesivi con tempi di reazione molto breve sono anche chiamati “supercolle”. Sono applicati prevalentemente nei test sperimentali.

Adesivi con solidificazione a caldo

Questi adesivi possono essere usati soltanto se l’oggetto testato può essere riscaldato alla temperatura di solidificazione. Questo solitamente è possibile nella fabbricazione di trasduttori, ma anche dove si possono installare gli estensimetri prima dell'assemblaggio dei macchinari o laddove è possibile smontare componenti per l’installazione degli estensimetri. Contrariamente agli adesivi con solidificazione a freddo, quelli con solidificazione a caldo consentono una gamma di applicazione più vasta a temperature superiori e sono adatti ai requisiti più rigidi di precisione vigenti nella produzione dei trasduttori.

 

 

Materiali leganti (adesivi)
Principali aree di applicazione
Materiale
Intervallo di temperatura utile (ca.) per misurazioni riferite al punto zero1) e per misurazioni3) non riferite al punto zero2)
N° di componenti
P250/P250-R, solidificazione a caldo Prova sperimentale Resina fenolica 1) -196°C …+250°C
[-320°F …+482°F]
1
2)  -196°C …+250°C
[-320°F …+482°F]
X60, solidificazione a freddo (supercolla) Prova sperimentale Metacrilato 1)  -200°C …+60°C
[-328°F …+140°F]
2
2) -200°C …+80°C
[-328°F …+176°F]
Z70, solidificazione a freddo (supercolla) Test sperimentale, produzione di trasduttori con limitati requisiti di precisione Cianoacrilati 1) -55°C …+100°C
[-67°F …+212°F]
1
2) -70°C …+120°C
[-94°F …+248°F]
X120,
solidificazione a freddo
Installazione di fibre ottiche Resina epossidica 1) -55°C … +120°C
[-67°F …+248°F]
2
X280, solidificazione a freddo  Prova sperimentale Resina epossidica 1) -200°C …+200°C
[-328°F …+392°F]
2
2) -200°C …+280°C
[-328°F …+536°F]
EP150, solidificazione a caldo  Test sperimentali a temperature elevate, fabbricazione di trasduttori  Resina epossidica 1) -70°C …+150°C
[-67°F …+302°F]
1
2) -70°C …+150°C
[-67°F …+302°F]
EP310N, solidificazione a caldo  Test sperimentali a temperature elevate, fabbricazione di trasduttori  Resina epossidica 1) -269°C …+260°C
[-454°F …+500°F]
2
2) -270°C …+310°C
[-454°F …+590°F]
EP 150 adesione sulla superficie, a caldo Fabbricazione di trasduttori Resina epossidica 1) -190°C …+200°C
[-310°F …+392°F]
-  
2)  -190°C …+200°C
[-310°F …+392°F]

1) Con misurazione relativa al punto zero, i valori misurati sono riferiti al punto zero (solitamente misurazioni statiche).

2) Con le misurazioni non relative al punto zero, il punto zero può fluttuare, mentre è importante solo la parte dinamica (misurazione dinamica).

3) I limiti di temperatura specificati sono riferiti al fluido e dipendono dagli estensimetri usati, dalla precisione di misurazione attesa e dal processo di solidificazione.

 

Materiali leganti (adesivi)
Durata di lavorabilità
Condizioni di solidificazione
Adatto per estensimetri in serie
Temp. 
Tempo
Pressione da contatto
Y, C, M, D
G
A,U
E
P250/P250-R,
solidificazione a caldo
Illimitata
160°C [320°F]
180°C [356°F] per post-polimerizzazione


4,5 h
+ 1 h post-polimerizzazione

Pressione del pollice
X60,
solidificazione a freddo (supercolla)
3 … 5 min 0°C [32°F]
20°C [68°F]
35°C [95°F]
60 min
10 min
2 min
Pressione del pollice o o o
Z70,
solidificazione a freddo (supercolla)
-  

5°C [41°F]
20°C [68°F]
30°C [86°F]

10 min
1 min
0.5 min
Pressione del pollice o o o o
X120, solidificazione a freddo -

20°C [68°F]

30°C [86°F]

60°C [140°F]

40h

20h

3 h

 –

– 

X280, solidificazione a freddo 30 min 20°C [68°F]
65°C [149°F]
95°C [203°F]
8 h
2 h
1 h
 0.05 … 2 N/mm2

o

o

EP150, solidificazione a caldo - 60°C [320°F]
170°C [338°F]
190°C [374°F]
6 h
3 h
1 h
 0.3 … 0.5 N/mm2

 •

 •

• 

EP310N, solidificazione a caldo  4 settimane 150°C [302°F]
180°C [356°F]
200°C [392°F]
3 h
1 h
0.5 h
 0.1 … 0.5 N/mm2

 •

 •

 • 

• 

EP 150 adesione sulla superficie,
solidificazione a caldo
 - 160°C [320°F]
170°C [338°F]
190°C [374°F]
6 h
3 h
1 h
 0.3 … 0.5 N/mm2

 •

 •

 • 

 

•  Combinazione ottimale di estensimetro e materiale legante

o  Adatto, ma con limitazione dell’intervallo di temperatura dell'estensimetro o del materiale legante

–  Combinazione inadatta

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