Sensibilità

La sensibilità indica il segnale di uscita espresso in mV/V prodotto quando il trasduttore viene caricato al 100 %, cioè alla forza nominale. Si deve sottrarre qualsiasi segnale di zero. Esempio: Un trasduttore mostri un segnale di zero di -0,1 mV/V, la sensibilità sia 2 mV/V.  In questo caso, il segnale di uscita alla forza nominale risulta essere 1,9 mV/V. Il segnale di uscita di 2 mV/V è molto comune per i trasduttori di forza. Come già accennato, i trasduttori di forza ad estensimetri richiedono una tensione di alimentazione fornita dall'amplificatore di misura (tensione di ecitazione). La sensibilità di 2 mV/V significa che un trasduttore di forza produce un segnale di uscita di 2 mV se, alimentato ad 1 V, lo si carica alla forza nominale. Con tensione di alimentazione di 5 V, la corrispondente tensione di uscita sarà di 10 mV. La tensione di uscita del trasduttore si calcola come segue: 

Ove U è la tensione di uscita, U0 la tensione di alimentazione, C è la sensibilità, F è la forza applicata ed Fnom è la forza nominale del trasduttore. In questa formula si presume che il segnale di zero abbia idealmente il valore zero.

Il trasduttore si comporta in modo simile quando varia la forza, cioè se esso viene caricato a metà della sua forza nominale, l'uscita prodotta sarà di 1 mV/V. Con tensione di alimentazione di 5 V ciò corrisponde a 5 mV.

Curve caratteristiche di tre diversi trasduttori di forza aventi sensibilità di 2 mV/V, ma con forze nominali differenti. Tanto minore è la forza nominale, tanto maggiore è la ripidità della curva nel grafico: il trasduttore di forza è più sensibile

Nei dati tecnici del prospetto è specificata la sensibilità nominale. Questa sensibilità è valida per tutti i trasduttori di forza del medesimo tipo e perciò viene fornita con una tolleranza, la cosiddetta "tolleranza della sensibilità". Per tale ragione, ogni trasduttore di forza HBM viene munito con un certificato del costruttore che specifica l'esatta sensibilità del rispettivo trasduttore.

Consiglio: Per garantire l'ottimale accuratezza di misura, aggiustare sempre l'amplificatore come specificato nel certificato del costruttore o nell'eventuale certificato di taratura. In tal caso, la tolleranza della sensibilità non influenza più il calcolo dell'errore.

Il trasduttore può essere ordinato anche con il cosiddetto TEDS. Un piccolo chip contenente le esatte specifiche del certificato del costruttore viene installato nel trasduttore o nel suo cavo di collegamento. Gli amplificatori che supportano la caratteristica TEDS possono leggere questi dati ed utilizzarli per configurarsi automaticamente.  

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